Obbligo di collegamento POS al registratore telematico
Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore l'obbligo di collegamento tra il Registratore Telematico (RT) e il POS
finalizzato a garantire la piena integrazione e interazione tra il processo di registrazione dei corrispettivi e il processo di pagamento elettronico.
- Il POS, inteso come strumento hardware/software per l'accettazione dei pagamenti elettronici (inclusi anche strumenti digitali come app tipo Revolut, Scalapay, Paypal, ecc.), deve essere stabilmente collegato al Registratore Telematico.
- Il collegamento non è di natura fisica, ma consiste in un abbinamento effettuato via web tramite una funzionalità disponibile nell'area riservata del portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate.
- L'abbinamento consiste nell'associare la matricola del Registratore Telematico con i dati identificativi del POS utilizzato.
- Per i POS già in uso al 1° gennaio 2026, l'abbinamento deve essere completato entro 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio online (funzionalità resa disponibile nei primi giorni di marzo 2026).
- Per i POS attivati successivamente al 1° gennaio 2026, l'abbinamento deve essere effettuato a partire dal 6° giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità del POS e entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese (ad esempio, per un POS attivato il 5 febbraio 2026, l'abbinamento va fatto tra il 6 e il 30 aprile 2026).
- Nel caso in cui non venga utilizzato un POS fisico perché i corrispettivi vengono comunicati via web, il collegamento può comunque essere realizzato all'interno della procedura stessa.
- L'obbligo riguarda tutti gli strumenti che facilitano l'uso della moneta elettronica, non solo carte di credito o bancomat.
- L'obiettivo è trasmettere all'Agenzia delle Entrate, in un'unica comunicazione, sia i dati dei corrispettivi giornalieri certificati sia i dati relativi ai pagamenti elettronici giornalieri.
- Sono previste sanzioni per la mancata memorizzazione e trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici e per il mancato collegamento tra RT e POS, con importi da 100 euro fino a 4.000 euro a seconda della violazione.
Il collegamento tra il Registratore Telematico (RT) e il POS deve essere effettuato esclusivamente tramite funzionalità web disponibili nell'area riservata del portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate. In pratica:
- L'esercente deve accedere all'area riservata con le proprie credenziali (SPID, CIE, CNS o Entratel/Fisconline).
- All'interno della sezione dedicata, è disponibile una nuova applicazione chiamata "Gestione collegamenti" tramite la quale si registra l'abbinamento tra la matricola del Registratore Telematico e l'identificativo univoco del POS utilizzato.
- Nel caso di server RT con più punti cassa, i POS vanno associati esclusivamente alla matricola del server RT.
- Per chi utilizza la procedura web "Documento Commerciale online", l'associazione avviene direttamente all'interno della stessa procedura.
- È possibile effettuare collegamenti multipli, associando un singolo POS a più registratori o viceversa.
- L'operazione può essere eseguita anche da un delegato tramite il servizio di accreditamento e censimento dispositivi, tranne che per chi usa la procedura "Documento Commerciale online" dove la delega non è ammessa.
Non è richiesto alcun collegamento fisico o aggiornamento hardware/software tra RT e POS, essendo il collegamento di natura esclusivamente informatica e telematica tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate.